
Scrivo questo post di corsa, per restare in tema con la corsa geek più bella dei 2 mondi (reale e virtuale).
Potete vedere dalla foto qua sopra (su Flickr le altre foto) le 2 major updates della release 2.0: le maglie offerte da Adidas (e chi sollevava dubbi sul fatto che fosse un gancio da marketing per accalappiare più gente, ora la sfoggia nella foto con un sorriso particolarmente soddisfatto…) e la fusione dei due nuclei di geekrunner milanesi. Finalmente, i 4 dell’oca selvaggia, ovvero gli imperterriti che esordirono a -4° nella release 1.0 si sono incontrati con le girlgeekrunner che hanno animato la release 1.1.
Il risultato? Spettacolare. Un rincorrersi non solo di passi, ma anche di parole, di racconti (la epica “corsa nella sabbia” del Sahara di Alberto ha mietuto un’altra vittima…) e infine di neuroni che tenevano il passo. Ecco i dati: 40 minuti per 6 km e qualcosa in più di corsa ad un passo di ca 7 m/km, senza fiatone. Non male direi, altro che geekrunner della domenica.
E poi, la prima geekrun non funestata dal clima: quel poco di nebbia che sorgeva minacciosa si è presto dissipata lasciando spazio ad un bel cielo blu e luminoso. Ma non temete, un po’ di la neve non ancora sciolta e di fanghiglia c’erano. E noi ci abbiamo corso in mezzo! Le tradizioni vanno rispettate, direi.
Per chiudere, una nota personale. Quando ci siamo salutati, mi sono sentito come quando esci dal cinema a film finito: un po’ roughly unplugged… è stato un bello spettacolo ’sta geekrun 2.0, sì.
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