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	<title>geekrunning &#187; tech</title>
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		<title>geekrunning testa l&#8217;Adidas miCoach</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 12:12:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[adidas]]></category>
		<category><![CDATA[geek]]></category>
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		<category><![CDATA[review]]></category>
		<category><![CDATA[tech]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Adidas miCoach è, come suggerisce il nome, un sistema completo di allenamento per il running composto da un&#8217;unità centrale (che NON legge gli MP3 ma che puo&#8217; essere collegata al vosto player di fiducia, qualsiasi esso sia), un sensore di movimento (per calcolare velocità e distanza) ed un cardiofrequenzimetro, oltre alla web app per la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<a href="http://www.adidas.com/it/miCoach/">Adidas miCoach</a> è, come suggerisce il nome, un <strong>sistema completo di allenamento per il running </strong>composto da un&#8217;unità centrale (che NON legge gli MP3 ma che puo&#8217; essere collegata al vosto player di fiducia, qualsiasi esso sia), un sensore di movimento (per calcolare velocità e distanza) ed un cardiofrequenzimetro, oltre alla <a href="http://www.flickr.com/photos/matteopenzo/4174651620/?edited=1">web app per la gestione degli allenamenti</a>.</p>
<p>Grazie alla collaborazione con Adidas noi di geekrunning siamo stati in grado di testare il sistema prima della sua effettiva immissione sul mercato e &#8211; dai primi giorni di Dicembre &#8211; lo portiamo con noi nelle session di allenamento. L&#8217;idea e&#8217; di darvi impressioni e paragoni che ve ne facciano capire meglio il funzionamento.</p>
<p>L&#8217;Adidas miCoach arriva in due differenti modelli: uno basico (<a href="http://www.adidas.com/it/miCoach/#GearLanding/sdf/mdf">miCoach ZONE</a> &#8211; 60 €) che include il solo cardiofrequenzimentro e il sistema completo (<a href="http://www.adidas.com/it/miCoach/#GearLanding/sdf/mdf">miCoach Pacer</a> &#8211; 120€)- oggetto del nostro test &#8211; dove si aggiunge anche il contapassi per misurare distanza e velocità.</p>
<p>Partendo, da bravi geek, dagli aspetti tecnici vi segnaliamo che il miCoach utilizza per la comunicazione tra i vari sensori il <a href="http://www.thisisant.com/technology">protocollo wireless ANT+</a>, una tecnologia disegnata specificatamente per quelle reti di sensori che abbiano necessità di bassissimi consumi di energia.</p>
<p style="text-align: center;"><a title="Test of the Adidas miCoach di matteopenzo, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/matteopenzo/4253275195/"><img class="aligncenter" src="http://farm5.static.flickr.com/4008/4253275195_0826337563_m.jpg" alt="Test of the Adidas miCoach" width="180" height="240" /></a></p>
<p>Il <strong>cardiofrequenzimetro</strong> si presenta come una banda elastica da allacciarsi sul petto, a contatto con la pelle, dove il sensore si trova sulla parte frontale; nonostante i primi dubbi sulla sua effettiva comodità durante la corsa debbo invece dire che &#8211; di fatto &#8211; quando corri non ti accorgi di indossarlo, non si muove e non da fastidio.</p>
<p style="text-align: center;"><a title="Test of the Adidas miCoach di matteopenzo, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/matteopenzo/4253276829/"><img class="aligncenter" src="http://farm3.static.flickr.com/2707/4253276829_2e57e7ba12_m.jpg" alt="Test of the Adidas miCoach" width="180" height="240" /></a></p>
<p>Il <strong>sensore contapassi</strong>, quantomeno quello in mio possesso, e&#8217; stato molto preciso nella misurazione della distanza (senza la taratura &#8211; che comunque consiglio &#8211; ha registrato uno scarto inferiore all&#8217;2% rispetto quanto registrato dal sensore &#8211; tarato &#8211; di Nike+ che ho indossato in parallelo durante i test) e ha l&#8217;enorme vantaggio di <strong>poter essere utilizzato</strong> &#8211; a differenza del suo concorrente di casa Nike &#8211; <strong>su qualsiasi tipo di scarpa</strong> (le scarpe da running di Adidas della collezione 2010/2011 che abbiamo visionato includono l&#8217;alloggiamento nella suola e adottano un&#8217;interessante sistema di ammortizzamento orizzontale sul tallone) in quanto dotato di un sistema di lock sui lacci della scarpa.</p>
<p style="text-align: center;"><a style="text-decoration: none;" title="Test of the Adidas miCoach di matteopenzo, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/matteopenzo/4253275987/"><img class="aligncenter" src="http://farm3.static.flickr.com/2753/4253275987_ba0bd76de6.jpg" alt="Test of the Adidas miCoach" width="500" height="375" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Il <strong>Pacer</strong> e&#8217; il cuore del sistema e &#8211; pur non essendo un lettore MP3 &#8211; si collega tranquillamente all&#8217;iPod (il sistema cosi&#8217; concepito inizia ad essere un po&#8217; ingombrante, ma non mi ha dato fastidio durante la corsa) e interagisce col runner analizzando la frequenza cardiaca e la velocità di crocera.</p>
<p>Questo e&#8217; l&#8217;aspetto che ritengo piu&#8217; cool rispetto a sistemi simili: dopo avere selezionato la tipologia di allenamento sulla <strong>web app </strong>(perdere peso, imparare a correre, partecipare ad una corsa, etc.) vengono impostate delle session di allenamento &#8220;dedicate&#8221; dove si alternano differenti sforzi in funzione dell&#8217;obiettivo da raggiungere e &#8211; durante la corsa &#8211; il pacer ti guida, interpolando la tua frequenza cardiaca e la velocità a cui stai correndo, richiedendoti di rallentare o di accelerare &#8211; quando necessario.</p>
<p>Le prime volte debbo dire che era quasi inquietante lasciarsi guidare dalla macchina &#8211; sono abituato a decidere io il ritmo della corsa, lasciandomi molto guidare dalla musica che sto&#8217; ascoltando il quel momento &#8211; ma poi ci si fa il callo (se solo la mia &#8220;allenatrice&#8221; potesse parlare&#8230; quante volte all&#8217;inizio le disubbidivo!! <img src='http://geekrunning.lineagialla.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> .</p>
<p>Purtroppo l&#8217;usabilità del sistema lascia un po&#8217; a desiderare, e il non avere un qualche tipo di visualizzazione delle informazioni di certo non aiuta, in quanto mi sono state necessarie un po&#8217; di prove prima di imparare il significato dei vari tasti, e durante la corsa questo puo&#8217; infastidire parecchio.</p>
<p style="text-align: center;"><a title="Adidas miCoach webapp di matteopenzo, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/matteopenzo/4308292967/"><img class="aligncenter" src="http://farm5.static.flickr.com/4022/4308292967_56072303e8.jpg" alt="Adidas miCoach webapp" width="500" height="226" /></a></p>
<p>I dati della corsa vengono poi sincronizzati online dove e&#8217; possibile visionare (le personalizzazioni sono veramente tante) l&#8217;andamento del battito mappato su distanza/tempo e il confronto con l&#8217;area di rispetto.</p>
<p>Peccato che <strong>l&#8217;aspetto social della corsa sia stato praticamente dimenticato</strong>: non posso sfidare amici, non posso vedere le loro corse (a meno che non le inseriscano all&#8217;interno di una pagina web pubblica), non posso creare team di allenamento, &#8230; insomma&#8230; manca tutto cio&#8217; che ci ha portato ad immaginare che fosse possibile pensare ad un allenamento di un gruppo di persone in tempi e luoghi differenti, ma con un unico obiettivo.</p>
<p>Un insight che vi possiamo dare, e che ritengo sia particolarmente interessante, e&#8217; che <strong>la prossima versione del sistema</strong> &#8211; in uscita nell&#8217;autunno del 2010 &#8211; <strong>prevederà un sensore GPS integrato</strong>, in modo da poter registrare in automatico anche i dati georiferiti della corsa. Questa funzionalità trasformerà il miCoach nell&#8217;assoluto accessorio di riferimento per il geekrunner <img src='http://geekrunning.lineagialla.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Credo ora possa essere utile, vista la maggiore maturità sul mercato, un confronto all&#8217;americana con il principale prodotto della concorrenza, il sistema Nike+. I voti vanno da 1 a 5 dove 5 rappresenta il miglior valore.</p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td>Feature</td>
<td><strong>miCoach</strong></td>
<td><strong>Nike+</strong></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: right;">Semplicità della prima configurazione</td>
<td>3</td>
<td>4</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: right;">Semplicità di istallazione</td>
<td>4</td>
<td>4</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: right;">Precisione dei dati raccolti</td>
<td>4</td>
<td>4</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: right;">Compatibilità con attrezzatura esistente</td>
<td>5</td>
<td>2</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: right;">Gestione della batteria</td>
<td>5</td>
<td>2</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: right;">Costo</td>
<td>120€</td>
<td>40€</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: right;">Usabilità del sistema</td>
<td>3</td>
<td>4</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: right;">Usabilità della web application</td>
<td>4</td>
<td>2</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: right;">Aspetti Social</td>
<td>2</td>
<td>4</td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<item>
		<title>Geekrunning. Review delle prime due release.</title>
		<link>http://geekrunning.lineagialla.com/2010/01/geekrunning-review-delle-prime-due-release/</link>
		<comments>http://geekrunning.lineagialla.com/2010/01/geekrunning-review-delle-prime-due-release/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 09 Jan 2010 17:40:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Guglielmoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[running]]></category>
		<category><![CDATA[freddo]]></category>
		<category><![CDATA[geekrun]]></category>
		<category><![CDATA[girl]]></category>
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		<description><![CDATA[Le geekrun sono nate di corsa. Letteralmente. Non poteva che essere così, in effetti.
Siamo solo alla release 1, con un add-on comunque significativo nella 1.1. Andiamo con ordine.
Come dice Matteo, meglio partire in salita, che poi tutto il resto è in discesa. E così è stato.

Come vedete qua sopra, infatti, la geekrun 1.0, più che una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le geekrun sono nate di corsa. Letteralmente. Non poteva che essere così, in effetti.</p>
<p>Siamo solo alla release 1, con un add-on comunque significativo nella 1.1. Andiamo con ordine.</p>
<p>Come dice Matteo, meglio partire in salita, che poi tutto il resto è in discesa. E così è stato.</p>
<p><img style="border: 0px initial initial;" src="http://photos-f.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc3/hs111.snc3/15864_236690837362_203559432362_4321035_2929759_n.jpg" alt="" width="453" height="604" /></p>
<p>Come vedete qua sopra, infatti, la geekrun 1.0, più che una corsa, è stata un tentativo di lasciarci alle spalle il gelo che ci incalzava: -4° di temperatura, neve fresca per terra, alito che ti si condensa subito sulla barba. Per fortuna, oltre a correre ce la siamo anche raccontata un po&#8217;: i nostri neuroni correvano assieme a noi, scaldandoci. Soprattutto i racconti di Alberto sulle sue solitarie di corsa nel Sahara ci hanno scaldato l&#8217;immaginazione. Ma non solo quelli: i confronti fra il sistema Nike+ e quello di Adidas (di cui Matteo scriverà a breve una rece), presentazioni delle reciproche filosofie di vita e professionali, e ovviamente qualche discorso che solo tra uomini si potevano fare, sono stato scanditi dal ritmo dei nostri passi.</p>
<p>Se avete seguito twitter o facebook, avete potuto leggere in diretta quanta adrenalina ci è salita in testa, disegnando sui nostri volti sorrisi che parevano i titoli di coda di un episodio a cui avremmo voluto subito attaccare una lunga serie di sequel.</p>
<p>Ecco perché, dopo 2 settimane, quasi a cavallo della pausa natalizia, si è svolta la geekrun 1.1.</p>
<p>Sempre in salita, ovviamente. Stavolta, i geekrunner si sono radunati a parco sempione per correre 45 minuti di slalom tra le goccioline di pioggia leggera e umidiccia. Con un major upgrade rispetto alla versione base: stavolta si è trattato di una <em>girl geek running</em>!</p>
<p>Vi confesso che la cosa mi ha fatto grandemente piacere. Prima di tutto perché sarebbe stato ben triste confermare il luogo comune che *donne e tecnologia&#8230;*, mentre geekrunning vuole avere un respiro ben più ampio e raccogliere i contributi e la passione anche dell&#8217;altra metà del cielo. Inoltre, mi ha deliziato il fatto che nessuna di loro abbia pensato di scattare foto: a conferma che *donne e tecnologia&#8230;* <img src='http://geekrunning.lineagialla.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':-P' class='wp-smiley' /> </p>
<p>PS. la sfida è aperta per l&#8217;edizione 2.0, geekrunner milanesi: man vs women! <img src='http://geekrunning.lineagialla.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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